Statuto

STATUTO
dell'associazione
"SEMORI Società Euro Mediterranea di Ortottica, Riabilitazione e Interdisciplinarietà"

Art.1

E’ costituita l'associazione "SEMORI Società Euro Mediterranea di Ortottica, Riabilitazione e Interdisciplinarietà", con sede in Taormina, via Miss Mabel Hill n.9.

Art.2

L'associazione persegue le finalità di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460 e, in particolare, svolge la propria attività in alcuni dei settori di cui all'art.10 lettera a) del citato D.L e più precisamente:
a) promuove il potenziamento della formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa ECM; organizza congressi e convegni, favorisce lo sviluppo, il coordinamento e la valorizzazione delle conoscenze, delle ricerche e degli studi in ortottica, prevenzione, valutazione e riabilitazione delle disabilità visive, diagnostica oftalmica, assistenza nelle sale operatorie di oftalmologia, interdisciplinarietà, management, statistica, epidemiologia, ecc; patrocina azioni sanitarie ed educative;
b) promuove e partecipa, incoraggia e favorisce il coinvolgimento di altri professionisti che, a vario titolo, possono contribuire a migliorare la risposta assistenziale attraverso l’attività dei soci e mediante la collaborazione con altre società e organismi scientifici, a studi e ricerche scientifiche nell’ambito delle discipline di cui al comma a) con predisposizione di manuali, linee-guida, protocolli operativi e studi multicentrici;
c) svolge le attività editoriali che il Consiglio Direttivo riterrà opportune e possibili, in vista della realizzazione dei predetti obiettivi.
d) incentiva progetti di volontariato nel campo degli screening dei difetti visivi e dell’assistenza domiciliare;
e) incentiva progetti di formazione e assistenza didattica nei paesi ove non esiste la figura dell’ortottista;
f) incentiva scambi culturali fra ortottisti nei paesi europei e in quelli che affacciano nel mar Mediterraneo senza ledere gli scopi statutari dell’OCE, dello IOA e delle associazioni di categoria maggiormente rilevanti negli Stati di appartenenza degli associati.
La SEMORI, nell'ambito dei suoi fini istituzionali:
- collabora con strutture sanitarie e altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche e private;
- elabora linee guida in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la F.I.S.M.; promuove trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici.
Nello svolgimento e per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, l'associazione:
- non potrà perseguire finalità di lucro, neppure indirettamente;
- non potrà esercitare attività imprenditoriali o partecipazione ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di cui all’art.2;
- non potrà svolgere finalità sindacali;
- potrà finanziare le attività sociali solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonchè di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il S.S.N., anche se forniti attraverso soggetti collegati;
- potrà finanziare le attività di Educazione Continua in Medicina attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua;
- prevede sistemi di verifica della qualità delle attività svolte con gli Organismi preposti in base alla normativa di settore.
L'associazione ha per scopo quanto specificato all'art.2 del presente statuto.
L'associazione:
- così come richiesto dal comma 1 dell'articolo 10 sopra citato lettera b), persegue esclusivamente le finalità di solidarietà sociale di cui sopra;
- lettera c), non può svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e meglio individuate nel comma 5 dello stesso art.10;
- lettera d), non può distribuire, nemmeno in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, così come individuati dal comma 6 dello stesso art.10), nonchè fondi, riserve o capitali durante la sua vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge;
- lettera e), impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
- lettera f), devolve il suo patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
- lettera g), redige bilancio o rendiconto annuale;
- lettera h), provvede ad una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
- così come previsto dal comma 2 del detto articolo 10 lettere a) e b), rivolge la citata solidarietà e, pertanto, arreca benefici, non ai soci, agli associati, ai partecipanti o agli altri soggetti di cui alla lettera a) del comma 6, ma alle persone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari e/o ai componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari; come disposto dal comma 3 del citato articolo, la detta finalità di solidarietà sociale si intende realizzata anche quando tra i beneficiari delle attività statutarie dell'organizzazione vi siano i propri soci, associati, o partecipanti o agli altri soggetti di cui alla lettera a) del comma 6, se costoro si trovano nelle condizioni sopra indicate e di cui alla lettera a) del comma 2.

Art.3

L’associazione è composta da cinque categorie di soci, tutti maggiorenni:
a) soci fondatori; b) soci ordinari; c) soci onorari; d) soci sostenitori; e) soci studenti.
E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Sono soci fondatori i firmatari dell’atto costitutivo.
Sono soci ordinari tutti i soci che svolgono attività all’interno dell’associazione; sono ammessi previa domanda di iscrizione e versano una quota sociale stabilita dal consiglio direttivo.
I soci onorari sono nominati dal consiglio direttivo e sono scelti tra quelle persone che, oltre ad avere acquisito benemerenza nella vita pubblica si siano contraddistinti per aver contribuito alla realizzazione degli scopi dell’associazione.
Sono soci sostenitori coloro che offrono supporto economico per lo sviluppo delle attività associative.
Sono soci studenti ammessi a far parte della società tutti gli studenti iscritti a corsi di studio in ortottica riconosciuti dallo Stato in cui ha sede il corso. Partecipano senza diritto di voto all’assemblea generale dei soci.
I soci godono del diritto di voto attivo e passivo nelle assemblee sociali. Il Presidente, in armonia con gli indirizzi del Consiglio Direttivo, ha la facoltà di invitare all’assemblea le altre categorie dei soci.

Art.4 Patrimonio sociale e proventi.

Il patrimonio sociale è costituito da tutti i beni mobili e immobili di cui l’associazione abbia la proprietà a qualsiasi titolo.
Il patrimonio dell’associazione è amministrato dal consiglio direttivo.
Le entrate sono costituite dalle quote sociali, dalle rendite patrimoniali, da eventuali contributi ordinari e straordinari di enti pubblici e soggetti privati, da donazioni lasciti e oblazioni, dai proventi di iniziative di carattere economico e non.
Gli utili e gli avanzi di gestione delle attività a carattere economico vengono impiegati per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Gli utili e gli avanzi di gestione non possono essere distribuiti, nemmeno in modo indiretto.

Art.5 Diritti e doveri dei soci.

Tutti i soci hanno diritto a partecipare alla vita associativa nel rispetto delle norme statutarie e regolamenti. I soci hanno diritto all’elettorato attivo e passivo nei rispettivi ambiti. Non sono eleggibili i soci che non sono nel godimento dei diritti civili e politici. I soci sono tenuti a rispettare le deliberazioni adottate dagli organi associativi e hanno il dovere di pagare la quota sociale.
La morosità comporta la sospensione dai diritti associativi.

Art.6 Domanda di ammissione.

Si acquista la qualità di socio ordinario con l’ammissione per delibera del consiglio direttivo.
La domanda deve essere controfirmata da un consigliere.

Art.7 Decadenza dei soci.

La qualità di socio si perde per persistente morosità deliberata dal direttivo, per espulsione, per mortis causa e per dimissioni.

Art.8 Sanzioni disciplinari.

Le sanzioni sono: la censura, la sospensione fino a tre anni e l’espulsione, in relazione alla violazione dei doveri statutari o in caso di comportamenti lesivi nei confronti dell’associazione, dei suoi organi o dei soci.
La sospensione viene irrogata a coloro che siano stati soggetti più volte a censura o a coloro che abbiano commesso atti di grave mancanza o lesivi.
L’espulsione è adottata nei confronti dei soci che siano stati sospesi più volte o che abbiano commesso mancanze gravissime.

Art.9 Anno sociale.

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascuno anno.
Il Consiglio Direttivo redige il bilancio o rendiconto annuale.

Art.10 Organi.

Gli organi sociali sono:
1. L’assemblea generale dei soci
2. Il Presidente
3. Il Consiglio Direttivo
4. I Revisori dei Conti
5. i Probiviri
6. Il Comitato tecnico scientifico
7. Il Comitato degli studenti in formazione
Tutte le cariche sociali sono da intendersi a titolo gratuito, quindi i membri degli organi dell'associazione non percepiscono alcuna retribuzione per l’operato che svolgono per l'associazione stessa.
Ai fini dell’Educazione Continua in Medicina verranno regolamentati altri organismi di controllo e programmazione secondo le disposizioni emanate dagli Organi competenti.

Art.11 Assemblea

L'assemblea generale dei soci è formata da tutti i soci: soci fondatori e soci ordinari hanno diritto di voto mentre soci sostenitori e soci studenti hanno diritto di parola.
L’assemblea dei soci si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno e in via straordinaria per: eleggere il consiglio direttivo vacante o quando il direttivo lo ritenga necessario o quando ne facciano richiesta i 3/5 dei soci.

Art.12 Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione tutti i soci che siano in regola con il versamento della quota sociale.

Art.13 Competenze dell’assemblea dei soci.

L’assemblea dei soci elegge a scrutinio palese il Presidente e il Vice Presidente dell'assemblea, tre questori, tre scrutinatori;
- approva entro il 30 giugno di ciascun anno la relazione sull’attività svolta e il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, nonchè la relazione programmatica;
- elegge i tre componenti del Consiglio Direttivo.

Art.14 Convocazione.

L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo con propria deliberazione.
La convocazione dell’assemblea avviene con apposito avviso affisso all’albo dell’associazione almeno 15 giorni prima della data fissata o a mezzo lettera raccomandata a.r. firmata dal Presidente e dovrà contenere l’indicazione della data, l’ora della prima e della seconda convocazione (distante l’un l’altra almeno 60 minuti), il luogo di svolgimento, nonchè l’ordine del giorno dei lavori.

Art.15 Validità dell’assemblea.

L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono valide in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati.
In seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Essa decide a maggioranza di voti.

Art.16 Modifiche dello statuto.

Le eventuali modifiche del presente Statuto possono essere discusse e deliberate solo dal Consiglio Direttivo dopo l’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste al’ordine del giorno. L’assemblea discute e delibera le eventuali modifiche del presente Statuto su specifica proposta del Consiglio Direttivo.

Art.17 Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a sette membri eletti dall’assemblea ordinaria e al suo interno elegge il Presidente, uno o due Vicepresidenti, un Segretario e un Tesoriere.
Il Consiglio su proposta del Presidente può nominare un Presidente Onorario, scelto tra persone che abbiano attivamente contribuito alla crescita dell’associazione o che siano particolarmente distinte nella società. Il Presidente Onorario collabora con il Presidente e partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
Tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito ed espletati in regime di volontariato.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.18 Dimissioni.

Il Consiglio Direttivo si deve considerare sciolto per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza.

Art.19 Convocazione del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, ovvero su richiesta di 3/5 dei consiglieri.
La convocazione deve pervenire almeno quattro giorni prima della riunione, o in via straordinaria o per motivi d’urgenza anche ventiquattro ore prima.
La convocazione da parte del Presidente deve contenere la data, l’ordine del giorno, il luogo e l’ora di inizio dei lavori.
La seduta è valida con la presenza della metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.

Art.20 Competenze del Consiglio Direttivo.

Le competenze del Consiglio Direttivo sono:
- eleggere tra i propri componenti il Presidente, uno o due Vicepresidenti, un Segretario e un Tesoriere;
- deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
- predisporre la relazione sull’attività svolta e il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente nonchè la relazione programmatica e il bilancio preventivo dell’anno successivo da sottoporre all’assemblea;
- convocare l’assemblea ordinaria dei soci da indire almeno una volte l’anno e l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o nel caso venga richiesta da almeno 3/5 degli associati;
- adottare le sanzioni disciplinari verso i soci;
- è responsabile dell’attività associativa e promuove ogni iniziativa volta al raggiungimento dei fini statutari;
- stabilire le quote sociali e le modalità di versamento;
- scegliere l’Istituto Bancario per le operazioni connesse alle attività associative;
- stabilire lo spostamento della sede sociale e l’istituzione di sedi secondarie;
- ha la facoltà di nominare referenti e gruppi di lavoro, con particolare riferimento alle scuole di secondo grado e all’Università. Tali realtà operano sulla base di direttive del Presidente e ad esso rispondono fornendo costante informazione sul loro operato;
- predispone il regolamento del Centro Studi;
- designa e nomina i rappresentanti in seno a tutti gli organi e le commissioni.
Il Consiglio Direttivo, ove lo ritenga opportuno, può organizzare la propria attività o singoli settori di essa con appositi regolamenti.

Art.21 Presidente.

Il presidente dirige l’associazione e ne è legale rappresentante in ogni evenienza.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivo; dà esecuzione ai deliberati del Consiglio; promuove giudizi civili, penali e amministrativi, previa decisione del Consiglio Direttivo; provvede autonomamente a resistere in giudizio e a promuovere procedimenti conservativi, cautelari e possessori, informandone il Consiglio nella prima riunione; adotta in casi di urgenza i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo da sottoporre per la ratifica al Consiglio stesso nella sua prima riunione.
Firma gli assegni, gli ordini relativi ad i pagamenti e agli incassi, la corrispondenza e tutti gli altri atti dell’associazione.

Art.22 Vicepresidente.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. Quando i Vicepresidenti sono due il Presidente sceglie il Vicario.

Art.23 Segretario

Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni attende alla corrispondenza.

Art.24 Tesoriere.

Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate e cura la tenuta dei libri sociali contabili.

Art.25 Revisore dei conti.

Il Collegio dei Revisori dei conti ha funzioni di controllo amministrativo, è composto da tre componenti, nominati dall'assemblea per la durata di tre anni e non immediatamente rieleggibili. Il Collegio ha la funzione della revisione del conto consuntivo finanziario chiuso al 31 dicembre. Allo scopo si riunisce prima dell’assemblea generale dei soci.

Art.26 Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri, che durano in carica per tre anni.
I Probiviri sono eletti dall'assemblea generale dei soci. Essi non potranno essere scelti fra gli appartenenti a qualsiasi titolo all'associazione. Al Collegio dei Probiviri sarà devoluta ogni controversia che dovesse nascere dall'applicazione dell'atto costitutivo dell'associazione, del presente Statuto, nonchè dei regolamenti che i singoli organi sociali adotteranno.
Ad esso sarà infine devoluto il compito di deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, in ordine alla decadenza e all'esclusione degli associati.

Art. 27 Comitato tecnico scientifico.

Il Comitato tecnico-scientifico svolge funzioni consultive, di supervisione sulle attività formative e scientifiche promosse dall’associazione, nonchè di verifica del tipo e della qualità delle attività svolte, collaborando col Consiglio Direttivo che dovrà sempre tener conto delle indicazioni espresse dal Comitato stesso.
Al Comitato tecnico-scientifico spetta inoltre la verifica costante e precisa della qualità delle attività svolte con sistemi di verifica coerenti con la natura delle attività stesse.
E’ composto da cinque membri nominati dal Consiglio Direttivo sulla base della rilevanza del curriculum; il comitato eleggerà al proprio interno un Presidente e rimarrà in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha nominato.
Qualora lo ritenesse necessario potrà riferire delle proprie osservazioni anche in sede di assemblea, previa richiesta al Consiglio Direttivo che accoglierà la medesima inserendola nell’ordine del giorno dell’assemblea stessa.

Art.28 Comitato degli studenti in formazione.

Gli studenti dei corsi di studio abilitanti alla professione di ortottista possono riunirsi in comitato al fine di suggerire percorsi formativi sostitutivi del percorso di base.
Il comitato ha la possibilità di mettere a confronto gli ordinamenti e le metodologie didattiche attuate in ogni Ateneo al fine di redigere ogni anno un documento sullo stato dell’arte della formazione.

Art. 29 Sezioni locali.

Sono istituite sezioni periferiche sul territorio nazionale nel limite massimo di 20, una per ogni regione, è possibile l’accorpamento di regioni limitrofe.
Hanno il compito di promuovere attività culturali e formative in ambito locale, atte a sviluppare gli obiettivi istituzionali della SEMORI.
Ogni socio può appartenere ad una sola Sezione locale.
Ogni Sezione è coordinata da un Delegato. La nomina e i compiti del Delegato avviene secondo quanto stabilito dal Regolamento dell'associazione, proposto dai soci della Sezione ed approvato dal Consiglio Direttivo della SEMORI.

Art. 30 Sezioni tematiche.

In analogia a quanto previsto al precedente articolo 15, il Consiglio Direttivo può istituire autonomamente o su proposta di almeno 1/10 dei soci SEMORI, una o più “sezioni tematiche”, con il compito studiare, approfondire e sviluppare particolari ambiti culturali ed operativi attinenti agli scopi societari.
La nomina e i compiti del Responsabile della Sezione avviene secondo quanto stabilito dal Regolamento dell'associazione. All’atto della sua costituzione la Sezione tematica ottiene una specifica delega operativa della durata stabilita dal Consiglio Direttivo. Tale delega può essere prorogata una o più volte, in base ai risultati ottenuti ed alle esigenze progettuali contenute nelle relazioni annuali.

Art.31 Durata.

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Art.32 Sezioni

L’associazione può costituire delle sezioni nei luoghi che ritiene più opportuni al fine di meglio raggiungere le finalità sociali.
La materia sarà regolata da apposito regolamento.

Art.33 Trasformazione.

L’assemblea può a maggioranza qualificata deliberare la trasformazione dell’associazione.

Art. 34 Scioglimento.

In caso di suo scioglimento per qualunque causa, l'associazione devolve il suo patrimonio, con finalità di pubblica utilità, ad altre organizzazioni non lucrative, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.